Bambini con difficoltà di attenzione
Riuscire a prestare attenzione é il presupposto di ogni percorso scolastico ed é necessario a tutti gli apprendimenti.
L’attenzione è quindi un’abilità cognitiva primaria.
Negli ultimi anni è diventato sempre più elevato il numero di bambini con difficoltà di attenzione e autocontrollo. Le stesse difficoltà si evolvono anche in adolescenza e in età adulta, cambiando espressione.
Le difficoltà di attenzione si possono identificare già nei primi anni della scuola dell’infanzia.
Spesso si associano a Disturbi Specifici dell’Apprendimento e ricadute sul piano emotivo. Di queste ultime ne parlo più dettagliatamente qui Relazione tra emozioni e apprendimento: quali pensieri influenzano i risultati.
Conoscere e identificare precocemente i bambini con difficoltà di attenzione e poter agire per modificarle è un obiettivo importante. Questo consente infatti di prevenire l’insorgere di una serie di ricadute secondarie che possono compromettere il benessere di un bambino.
Come si manifestano i bambini con difficoltà di attenzione
I comportamenti di disattenzione si possono osservare soprattutto in bambini che, rispetto ai loro coetanei, presentano un’evidente difficoltà a rimanere attenti o a lavorare su uno stesso compito per un tempo prolungato.
Sono disorganizzati e sbadati nello svolgimento delle loro attività.
Spesso non riescono a portare a termine o seguire delle istruzioni date da genitori e/o insegnanti.
Questi bambini si fanno distrarre molto facilmente dai compagni o dai rumori occasionali e in classe sembrano “sognare ad occhi aperti”.
Spesso passano da un’attività all’ altra senza averne conclusa prima una.
Inoltre se svolgono compiti noiosi e ripetitivi si distraggono spesso e si guardano continuamente attorno.
Di frequente i bambini con difficoltà di attenzione mostrano anche iperattività e impulsività.
In questi casi possiamo trovarci di fronte a bambini che si muovono spesso.
Non riescono a stare seduti,
giocherellano con oggetti di continuo e mostrano
fatiche a rispettare il proprio turno
sia nelle conversazioni sia nelle attività.
L’iperattività può manifestarsi anche durante i momenti di gioco.
Ad esempio questi bambini possono svolgere giochi molto rumorosi, non avere cura degli oggetti che utilizzano. Inoltre parlano eccessivamente e non riescono a modulare l’intensità della propria voce.
Riconoscere precocemente i bambini con difficoltà di attenzione
La letteratura ha riportato dati e studi che sottolineano la necessità di non trascurare i bambini con difficoltà di attenzione e di attivare per tempo forze sufficienti a modificare le problematiche messe in evidenza da scuola e/o famiglia.
E’ necessario quindi identificare precocemente i bambini con difficoltà’ di attenzione anche per il rischio che in adolescenza si possano strutturare altri problemi.
Per tale motivo presso lo Studio Alimente e negli altri studi dove ricevo propongo,
a partire da una valutazione accurata delle difficoltà di attenzione,
un training cognitivo rivolto ai bambini in età prescolare e scolare con l’obiettivo di:
– Potenziare e/o riabilitare l’attenzione in tutte le sue componenti,
– Ridurre le risposte impulsive e l’eccessiva distraibilità,
– Aumentare la capacità di autoregolazione emotiva,
– Sviluppare strategie metacognitive e di problem-solving.
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